sabato 7 aprile 2012

La lista dei "SUPER 100" firmata Time: Italiani in pole position

Pubblicato da Eva Black a 15:09


Il noto giornale americano stila la lista dei 100 personaggi più influenti della moda







Cento nomi provenienti da tutto il mondo,inseriti nella più grande classifica modaiola mai stilata.
Per la prima volta il Time sceglie 100 delle personalità più influenti nel campo della moda e le inserisce in una lista tutta personale.
Nessuna paura per l'Italia,tra i cento nominativi sfoggiano a gran voce anche nomi nostrani conosciuti in tutto il mondo per la loro professionalità e il loro stile inimitabile.
Da Giorgio Armani a Elsa Schiapparelli,passando per Gianni Versace e Dolce e Gabbana.
L'elenco di "Time",dove compaiono anche nomi quali "Mary Quant" e "Tiffany" è rigorosamente in ordine alfabetico e non ammette infiltrazioni poco grate.
La prima lettera ci appartiene,A come Armani, e non solo quella ma anche la copertina dello speciale di Time,dove lo stilista italiano posa con una modella in una foto del 1979.
Al Time piace ricordare,accoratamente,che Giorgio Armani ha iniziato la sua brillante carriera partendo dalla più umile gavetta come vetrinista di un grande magazzino fino ad arrivare al lancio della sua impresa nel 1975 per poi spopolare col successo quando,un super sexy, Richard Gere ha indossato i suoi abiti(la giacca per l'esattezza,entrata nella storia per la sua incredibile finezza e leggerezza...) nel film che lo ha reso famoso "American Gigolo"
All'inizio degli anni 80,ci tiene a precisare la rivista americana,Armani ha introdotto nel mondo il suo elemento di design e stile più conosciuto: la spalla morbida delle sue storiche giacche.
In ordine cronologico ultimamente è risalito alle cronache per aver collaborato con,l'esuberante,Lady Gaga.
Attualmente il nome di Giorgio Armani non figura solo in abiti di scena indossati da Miss Germanotta ma anche in profumi,orologi ed...udite udite... hotel!
Dolce & Gabbana nascono dall'amore,scrive il Time.
Unione nata dall'amore tra Domenico Dolce e Stefano Gabbana che hanno lanciato il marchio nel lontano 1982 a Milano.
Iniziarono la loro traversata,immeditamente,con un successo avuto nel 1985 al New Talent Show della Fashion Week di Milano. 
La relazione tra Domenico e Stefano termina 19 anni dopo la loro unione ma il marchio continua a vivere per il bene della moda.Celebrità come Angelina Jolie e Brad Pitt,Madonna e Cameron Diaz sfociano tra i fedeli più accaniti.
Nel 1978 Miuccia Prada prende le redini dell'impresa familiare fondata nel 1913 dal nonno Mario. Ma Miuccia non si è fermata all'idea di mandare avanti la pelletteria di famiglia ma si è impegnata a fondo per portare il nome di Prada alla ribalta rendendolo famoso e mistico in tutto il mondo. Attualmente Miuccia Prada è anche impegnata nel marchio Miu-Miu che ha portato Prada a dettare tendenze piuttosto che fermarsi a seguirle.
Valentino non poteva non comparire nella lista dei "Fab 100"
Nel documentario presentato a Cannes 2008 "Valentino:l'ultimo imperatore" lo stilista italiano ha affermato di sapere con certezza cosa desiderano le donne più di ogni altra cosa: <<Vogliono essere bellissime>>
Da questa premessa il Time spiega la mirabolante carriera del designer più famoso del mondo,colui che in assoluto ebbe il privilegio di disegnare e creare l'abito da sposa della first lady Jacqueline Kennedy.
Valentino ha annunciato il suo ritiro dalle passerelle nel 2007,un anno prima l'uscita del documentario che lo ha incoronato imperatore e il Time non ha esitato nel definirlo un artista parlando di una vera e propria "forma d'arte"
Percorrendo l'ordine alfabetico ci ritroviamo davanti ad un nome rimasto nei cuori di tutti: Gianni Versace.
Assassinato tragicamente fuori dal suo Hotel a Miami nel 1997,Gianni Versace è stato il capitano di un "vero impero della moda".
Nato da una umile sarta,lo stilista italiano debutta da giovane a Milano dove ha lanciato la sua collezione nel 1978.
Lo stile Versace è impeccabile e riconoscibile ai più. Uno sfarzo di luci e brillanti ricopre il marchio in ogni sua creazione favorendo l'unione con spacchi audaci e sex appeal.
<<Versace-scrive il Time- era anche innovativo nei materiali e amava sperimentare nuove tecniche,come l'uso di laser per fondere gomma e pelle.Piaceva a celebrità come Madonna,Elton John e la Principessa Diana.Impersonava la vita che le sue creazioni proiettavano>>
Successivamente alla sua tragica morte la sorella Donatella ha preso le redini dell'azienda d'alta moda seguendo,e mai tradendo,le orme e idee del fratello.
Se tra gl stilisti esordiamo nel migliore dei modi così non si può dire tra le modelle.
Nella lista Time-categoria modelle-compare un personaggio storico come Twiggy,resa da famosa dall'eclettico Andy Warloh.Mentre tra le"muse" ci sono le immancabili Audrey Hepburn e Brigitte Bardot.
Ma la notorietà del nosto Belpaese non muore con gli stilisti,nelle personalità più rilevanti compare il nome della superba Franca Sozzani,direttirce di Vogue Italia da ben 20 anni.
<<Franca Sozzani ha trasformato il magazine da giornaletto locale ad una delle più influenti riviste di moda del mondo>> annuncia il Time e lo spiega usando esempi di natura storica come le famosissime foto "provocatorie"(tutti ricordano la modella soffocata del petrolio dopo il disastro ambientale che ha visto protagonista il Golfo del Messico).
Ma la Sozzani non si è fermata a questo ma ha preferito spingersi oltre lanciando la mania delle supermodelle negli inizi degli anni '90 inserendo il nome delle modelle in questione accanto alla propria foto.
Nel 2008 la direttrice italiana ha fatto tremare la poltrona di Anna Wintour inserendo foto di modelle nere e dedicando 20 pagine a modelle "grandi taglie" senza reggiseno.
<<Non chiamateli atti di facciata>> spiega il Time.<<Dopo aver lanciato il sito web vogue.it nel gennaio 2010 ha infatti creato due sezioni,una dedicata alle donne nere ed una alle donne con le curve>>
Beh non c'è che dire,una bella riconoscenza per il nostro paese.
Dopotutto non siamo solo politica e scandali ma anche arte e determinatezza.

Elisabetta Rasicci

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