sabato 24 marzo 2012

Tokio ricorda la "Petite veste noire" di Chanel

Pubblicato da Eva Black alle 03:08 0 commenti
Nella capitale giapponese Karl Lagerfeld omaggia la storica giacca 


A Tokio,in anteprima mondiale,Karl Lagerfeld presenta,con un evento esclusivo che ha visto come protagonista anche una superba Sarah Jessica Parker,il nuovo libro fotografico dedicato alla famosa giacca Chanel: la "little black jacket" , intramontabile e classica,nata nel 1954 e perennemente presente in ogni collezione della maison francese.
Il libro che porta il titolo di "The Little Black Jacket: Chanel's classic revisited by Karl Lagerfeld  and Carine Roitfeld" si presenta come una serie di 100 fotografie d'autore che omaggiano,attraverso il ricordo del designer tedesco e dell'ex direttore di Vogue Paris, la storia della giacca più famosa del mondo.
L'uscita del libro è prevista per l'Ottobre dell'anno in corso.
«Il libro poteva essere pronto prima, ma i tempi di realizzazione sono lunghi: per 150mila libri ci vogliono quattro tonnellate di inchiostro nero».

All'interno della raccolta sono presenti scatti di Roberto Bolle,Yoko Ono,Tilda Swinton, Clémence Poésy, MillaJovovich, Sarah Jessica Parker, Anna Wintour, Elisa Sednaoui, Claudia Schiffer, che indossano la "petite veste noire"
Alla serata di presentazione era presente anche la sublime Vanessa Paradis in compagnia della musicista e modella Alice Dellal,voluta fortemente da Kaiser come testimonial della linea di borse Boy Chanel
Tokio come meta per l'inaugurazione del libro non è stata scelta a caso. Chanel ha deciso di puntare al rafforzamento del proprio legame con il Giappone attraverso una serie di eventi a partire dalla mostra della "petite veste noire" che partirà il 24 Marzo e terminerà il 15 Aprile in una galleria d'arte di Aoyama e l'apertura di una boutique "temporanea" di Chanel di 300 mq a Omotesando che rimarrà aperta per 3 settimane.

Elisabetta Rasicci

giovedì 15 marzo 2012

Pubblicato da Eva Black alle 15:54 0 commenti
Willwoosh e le 10 regole per far innamorare


Intervista esclusiva al ragazzo "del canale accanto"





"Anche se può sembrare banale e stupido amici,la vita,
lo diciamo a voi a casa,
vale la pena essere vissuta 
solo se a fianco hai la persona giusta"

Se i numeri parlano chiaro Willwoosh non ha bisogno di presentazioni.
Willwoosh,all'anagrafe Guglielmo Scilla, romano,esplode in rete con i suoi videoblog autoprodotti e caricati su Youtube diventando il nuovo fenomeno mediatico.
Incontriamo Guglielmo durante la prima napoletana di" 10 regole per far innamorare" al Teatro delle Palme di Napoli.
Ci appoggiamo al bianco muro dell'entrata della sala 2 e cominciamo a chiacchierare impacciatamente. Will è un tipo alla mano,disponibile ed estremamente imbarazzato,ma tra me e lui la gara si fa complicata...
Guglielmo= Ti chiedo scusa se ho uno sguardo vago ma è perchè non ho messo le lenti ,prima mi è stato  dato del rimbambito solo perchè nella folla fissavo il vuoto senza mettere a fuoco...
Elisabetta= Non preoccuparti,neanche io le ho messe,siamo due ciechi che discutono...ma volendo parlare di cose,più o meno serie, tu sei diventato famoso grazie a Youtube quando un bel giorno hai deciso di accendere la webcam ed interpretare infiniti personaggi. Al giorno d'oggi pare che il talent show sia l'unico modo per arrivare al successo. Cosa pensi a riguardo?
G= Io non sono assolutamente contro i talent perchè credo che in un momento come questo nel quale le prospettive dei giovani sono praticamente pari a zero il talent ti permette di sognare.Personalmente parlando confesso che da piccolo fare l'attore era il mio sogno ma mi sentivo davvero un cretino.Mi sentivo l'illuso di turno,come la bambina che vuol fare la ballerina,o la veterinaria...Di sicuro prediligo il web perchè  ti potrà sempre rappresentare al 100%  perchè lo curi tu. Non credo nelle persone che sfruttano il web per poter uscire perchè diventa tutto studiato tutto finto. Ci sono un sacco di attori,giornalisti,presentatori che sfruttano il potere del social network per farsi vedere,per farsi propaganda.Quando iniziai,quattro anni fa, non immaginavo minimamente di esplodere in questo modo,all'inizio il numero di chi mi seguiva era pari a zero poi improvvisamente è aumentato quindi,a questo punto, consiglierei ai ragazzi di lanciarsi nel web. E' ovvio che un talent ti da la visibilità e la possibilità di vivere il banale sogno,i sogni si fanno. Impossibile non farli,ma ormai non si sogna più con la testa sopra al cuscino ma con la testa sotto al cuscino per paura dei pugni che puoi prendere.Quindi non sono contro i talent,magari sono contro un discorso più autoriale,ovvero di autori che posso tenere un pochino sotto pressione i ragazzi,quindi l'espressione viene bloccata,limitata. Mi reputo un "web freak" ed ora che esce il film,esce il libro,esco in radio  sto facendo un sacco di video,mi vengono molte più idee e c'è molta più  voglia . Non so quanto un talent possa fare lo stesso ma vedo che comunque sta aiutando i ragazzi,perchè sento sempre parlare di posto fisso ma sono fermamente convinto che ad un giovane,al giorno d'oggi,andrebbe bene anche vivere nel precariato pur di lavorare. Non si ha  la presunzione di sognare il posto fisso...di questo passo basta lavorare. Quindi io non ptrei mai andare contro ai talent,perchè comunque ti danno una possibilità,poi sta a te fare la scelta migliore...
E= Attualmente sei in uscita con" 10 regole per far innamorare" tua prima commedia da protagonista,come sei riuscito a far colpo su Cristiano Bortone,regista del film?
G= Cosa è successo mi chiedi?[si strofina il naso nervosamente e sorride] Dunque,mi era stato detto di aver avuto la possibilità di fare questo provino la sera prima.Quindi puoi immaginarmi totalmente disperato,anche  perchè si trattava di un provino decisamente sostanzioso,c'erano scena un pò più romantiche,scene "pazzoidi", scene drammatiche.Volevano mettermi alla prova... ed hanno messo male alla prova la mia memoria perchè mi dimenticavo tutto. Pensa che ad un certo punto Cristiano mi dava le battute ed io rispondevo ripetendo esattamente quelle battute. Era una situazione caprina davvero,chi l'avesse vista da fuori sarebbe rimasto agghiacciato  comunque  sono contento di aver fatto colpo in questo modo,non ricordavo una mazza chiunque sarebbe rimasto folgorato.Detto questo io ero un pò terrorizzato perchè era un film romantico,quindi c'è una forte componente romantica con questa bellissima ragazza,poi c'è una componente drammatica con mio padre, interpretato magistralmente  da vincenzo salemme quindi non era come recitare con "mister sconosciuto" stiamo parlando di una persona che già conoscevo e che stimavo alla follia e preferivo evitare fare la parte del fan quindi riuscire a fare un ragazzo incazzato col padre era estremamente complesso all'inizio. Anche perchè fa figo avere il genitore dell'amico che si  fa tutte le ragazze che passano ma poi quando il genitore in questione è tuo padre,diventa un attimo pesante. Tornando al provino immagina la scena :io che entro,sfigatissimo, con una borsa di Mickey Mouse e Cristiano mi fa,senza pensarci due volte,<<dal primo momento che ti ho visto eri perfetto>> Ricordiamo che Marco è uno sfigato,un bonaccione,quindi ,voglio dire,ero lo sfigato perfetto!A questo punto non so cosa sto dicendo ma volevo fare un discorso lungo[ride] l'unica cosa certa è che nessuno  mi ricorderà per un lavoro serio,però almeno durante questa intervista  non ho parrucche. 
E=Parafrasando "Teorema" di Marco Ferradini. Esistono leggi in amore?
G=A volte in amore,con una persona, non bastano un miliardo di regole,se è destino che non accada nulla puoi star certo che non accadrà mai nulla,non ce la farai mai,con altre invece non servono regole.E' solo questione di chimica.C'è a chi piaci perchè sei figo a chi perchè non lo sei.  Quindi,nel film mio papà è un donnaiolo  e mi dice 10 tattiche per fare innamorare ma alla fine tutto va a seconda degli atomi...
E=Guglielmo vuoi lasciare un saluto a chi ci legge?
G=Oltre ad un enorme abbraccio pieno di gratitudine lancio un avvertimento:ad un certo punto durante il film vedrete  la scena di un culo enorme,li non ho accettato controfigure ho voluto mettermi in gioco,e niente basta...
Willwoosh parla,sorride,gioca con le parole e con le mani. E' un ragazzo pieno di vita,umile e talentuoso. 
Anche a telecamente e microfoni spenti non smette di chiacchierare,è pieno di vitalità e voglia di comunicare. Non ha perso il contatto con la realtà e l'ultimo augurio che posso fargli,prima di stringergli la mano e augurarci di rivederci in giro per Roma,è di non cambiare mai...
L'umiltà fa grande i grandi.

Elisabetta Rasicci

sabato 10 marzo 2012

Pubblicato da Eva Black alle 13:11 0 commenti

CHANEL,MIU MIU & LE SOPRACCIGLIA-GIOIELLO

gioielli-sul-volto-tendenza-make-up-ai-2012-2013_14149_2.htmlLa Paris Fashion Week A\I 2012 2013 si è appena conclusa e quello che ne è uscito rasenta l’esibizionismo.
Non solo preziosi abiti da indossare ma anche preziosi gioielli con i quali decorarsi… il volto.
Ebbene si,se vi fa strano pensare a dei gioielli sul volto che fungono da make up,dovreste fare una breve ricerca sulle usanze indiane e sul bindi.
ll bindi è un piccolo gioiello che viene applicato tra le sopracciglia tutti i giorni e a tutte le ore e sembra che,questa tendenza tutta orientaleggiante, si stia facendo largo anche in Occidente,
Per quanto possa sembrare una moda stravagante le passerelle di queste ultime sfilate ne hanno fatto,praticamente, abuso.
chanel1Miu Miu e Chanel si sono spinti in avanti fungendo da capostipiti. La prima puntando su un aspetto decisamente anni ‘70 volto a decorare le fattezze minimal delle modelle, l’altra facendosi largo con applicazioni preziosamente eccessive,appariscenti che coprivano tutte le sopracciglia con paillettes colorate.Si tratta di una tendenza piuttosto bizzarra ma,sicuramente,da tenere d’occhio. Infondo si tratta di un piccolo accessorio extra capace di impreziosirci lo sguardo e farci risaltare tra la folla.
Naturalmente speriamo in un ridimensionamento di esse per una questione,più che altro,pratica: non sarà facile farsi accettare dal gruppo presentandosi con sopracciglia sfavillanti che sfiorano la disco style.Inutile aggiungere che questo tipo di applicazioni sono del tutto ipoallergeniche e non danneggiano la pelle.
Come,ormai,siamo abituate a fare non ci tocca che aspettare e toccare con mano questa piccola,luccicante,idea…chissà,magari,un giorno andremo tutte in giro con delle sopracciglia da 200 carati.
Elisabetta Rasicci

sabato 3 marzo 2012

Pubblicato da Eva Black alle 03:53 0 commenti
Dita Von Teese "Femme Totale" in un'ampolla
In uscita la nuova fragranza retrò della ballerina pin up più famosa del mondo





Dove c'è Dita Von Teese c'è seduzione e fascino.
All'anagrafe Heather Renée Sweet meglio conosciuta col nome di Dita Von Teese. Famosa per il suo bagno nella coppa di Martini gigante e per i suoi,seducenti,spogliarelli retrò.
Dita è l'ultima diva per eccellenza che ci propina questo mondo fatto di modelle anoressiche e moda dadaista.La figura vintage e,un pò,pin up della ballerina di burlesque più famosa al mondo rasenta l'etereo e la fascinanzione.E da un personaggio simile non ci si può aspettare che progetti degni della sua fama.
Dopo la sua,personale,linea di intimo,Dita ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura.




"Femme Totale" non è l'appellativo col quale viene spesso denominata bensì il nome del suo nuovo profumo.
Ebbene si,perchè non mancava che lei all'appello. Dopo Katy Perry(che è uscita anche con una,personalissima,linea di ciglia finte in collaborazione con Eyelure) e Taylor Swift anche la bellissima Dita ha deciso di darsi alle note profumate.
E' stata lei stessa ad annunciare su Twitter l'uscita del suo progetto nell'ottobre 2011 mentre soggiornava a Berlino(in America e in Europa l'uscita è prevista per la primavera 2012)
Inoltre,sempre su Twitter,pochi giorni fa ha annunciato anche l'ipotetica uscita di una linea di make up tutta personalmente retrò
Per quanto riguarda la,tanto attesa,fragranza possiamo annunciare con certezza che si tratta di un mix di bergamotto,rosa bulgara e peonia con un retrogusto di patchouli.Il flacone si presenta ad immagine e somiglianza della Von Teese. L'ampolla è totalmente di colore nero e presenta una pompetta che permette lo spruzzo facilitato della fragranza,proprio come i profumi che usavano le nostre nonne,il tutto abbellito con un cordoncino di seta e da una perla rossa.
Ma,siccome,la nostra Dita non si fa mancare proprio nulla,allegato al profumo non poteva mancare una linea da bagno che permetterà,a tutte le donne,di immergersi nella totalità più assoluta di un mondo composto da fragranze catartiche.
Il prezzo attualmente presente sul mercato tedesco(la collezione è acquistabile sul sito tedesco di Douglas)è,decisamente,alla portata di tutti(si aggira intorno ai 20 euro).Per quanto riguarda l'Italia si vocifera un amento del prezzo non indifferente(circa 50 euro).Non ci resta che aspettare la primavera di quest'anno per vederlo sugli scaffali delle migliori profumerie altrimenti,se proprio non possiamo farne a meno,possiamo sempre lanciarci a capofitto nell'acquisto on line e vantarsi di essere le prime ad aver indossato una piccola perla retrò firmata Dita von Teese.


Elisabetta Rasicci

sabato 25 febbraio 2012

Pubblicato da Eva Black alle 01:31 0 commenti
Anna Wintour colpisce ancora

La direttrice di Vogue USA zittisce una giornalista dell'Ansa








Che Anna Wintour fosse famosa per la sua severità,più che per la sua professione,è risaputo a molti.
Che la sua immagine è,inesorabilmente,accostata a quella,eterea,e gelida,di Miranda Priestly ne "Il Diavolo veste Prada" è dato di fatto.
Che zittisse una giornalista italiana durante un pranzo, avanti alla platea, è l'ultimo,geniale,colpo della direttrice di Vogue che non si smentisce mai.
Il caschetto biondo di Anna verrà ricordato anche quest'anno per aver fatto colpo ad una settimana della moda.
Dopo le dure critiche,di un anno fa,alla moda italiana e all'Italia,Anna Wintour quest'anno si è fatta ricordare per un altro episodio che,a raccontarlo col senno di poi,fa sorridere ai più.
Pare infatti che la giornalista dell'Ansa,Roberta Filippini,sia stata,amaramente,sgridata dalla direttrice di Vogue USA durante il pranzo d'apertura dedicato all'anteprima della mostra" Schiapparelli and Prada:impossible conversation".
Che il nome sia segno del destino lo lasciamo dedurre ai posteri,che la Filippini sia stata bacchettata dala Wintour perchè  parlava al telefono è la motivazione di tanto scalpore.
La scena di è svolta in questo modo: Roberta Filippini,nota inviata di moda dell'Ansa,si trovava al tavolo accanto a quello di Anna Wintour durante il banchetto,improvvisamente il celluare della giornalista inizia ad illuminarsi(apprezzabile l'idea di eliminare la suoneria che è passata in secondo piano) . E' la redazione dell'Ansa che la chiama per un'urgenza.
Spinta dalla professionalità la Filippini decide di rispondere e,peccando di ingenuità,invece che alzarsi ed uscire un secondo a chiarire la questione in corso,inizia a sussurrare a voce impercettibile con l'altro capo del telefono.
Anna Wintour,infastidita da questo atteggiamento, poco consono all'evento che si stava svolgendo,con estrema tranquillità si alza,dirigendosi dalla giornalista,ignara di tutto,le da due colpetti sulla spalla e con un,inequivocabile,gesto delle dita rivolte alle labbra,le intima di zittirsi.
La sala delle Cariatidi del Palazzo Reale a Milano si è gelata per un secondo alla visione di quel gesto mentre Andrew Bolton,curatore del Costume Institute del Metropolitan museum di New York,continua il suo intervento,restando all'oscuro dell'accaduto.
Roberta Filippini,interrogata a riguardo,ha ammesso senza vergogna" Mea culpa,mea culpa,ho torto ma non era una messa e non era un funerale.A mia parziale discolpa,posso dire che il telefono non ha squillato e io stavo comunicando in redazione la notizia del ritorno di Jil Sanders come creative director del suo marchio.Non ho fatto un ruttino e lei non mi ha dato una sberla"
Un evento che ha dell'ironico,raccontato,con distacco di ore,ma che,di certo,non ha favorito la povera giornalista dell'Ansa che faceva solo il suo mestiere.
Ma dopotutto si sa... Anna Wintour è così. Bisogna accettarla per come è,altrimenti si finisce con le ginocchia sui ceci.

Elisabetta Rasicci

sabato 18 febbraio 2012

Morta durante una sfilata Zelda Kaplan

Pubblicato da Eva Black alle 02:35 0 commenti
La fashionista più famosa del mondo è morta all'età di 95 anni colpita da un improvviso malore

Doveva essere una normale sfilata newyorkese per la presentazione della nuova collezione di Joanna Mastroianni invece si è rivelata scenario di morte per Zelda Kaplan.
La novantacinquenne fashionista americana è morta, la sera del 15 Febbraio, durante la sfilata di J. Mastroianni al Lincoln Center di Manhattan per la,regolare,New York Fashion Week 2012\2013.
Una morte con stile per la Kaplan,che viene ricordata come icona di stile per la sua fedeltà alla moda.
Amava i colori accesi,indossare abiti ed accesori vistosi e mai volgari.
Una vita per la moda e le sfilate sono sempre stato il suo pane quotidiano.
Presenza fissa nei defilè,sempre in prima fila,sempre sorridente. Ed è proprio così che è avvenuta la sua morte...lanciando un ultimo sorriso per poi perdere i sensi ed accasciarsi sulle ginocchia della sua vicina. Con estrema velocità è stata soccorsa e portata in ospedale ma la corsa contro il tempo è stata vana,perchè Zelda Kaplan è morta poco dopo in ospedale.
Una vita dedicata al glamour,ai party esclusivi,ai cocktail's event,alle sfilate.
Amava circondarsi di persone solari e giovani,beveva fiumi di champagne e non rincasava mai prima delle quattro di notte per poi svegliarsi alle due di pomeriggio tanto essere stata definita dal New York Times" la nottambula anziana più amata di NY".
Collaborava ad ogni tipo di blog di moda,lottava per i diritti delle donne in Africa schierandosi,palesemente,contro l'infibulazione.
Instacabile ricercatrice dello stile,stile che rispecchiava a pieno la sua vivace personalità.Occhiali over size,abiti colorati ed originali.Il Daily News di NY ha commemorato la sua improvvisa scomparsa con poche righe sentite ed emozionanti"Già si sente la sua mancanza.Era originale,di grande cultura,divertente e dallo spirito imprevedibile"
Prima di lasciarci Zelda non ha solo sorriso ai fotografi presenti in sala ma ha anche rilasciato un'intervista ad un blog per signora lanciando un,importante,consiglio "E' importante mantenersi sani ma soprattutto interessarsi al mondo più che a se stessi"
Zelda ci ha lasciato senza preavviso,tutti noi la ricorderemo con simpatia ed ammirazione,ma soprattutto la ricorderemo con una donna dedita alla moda,che si nutriva di moda e che è morta esattamente come desiderava. Nel bel mezzo di una sfilata mentre faceva quello che desiderava...mancherai Zelda...

Elisabetta Rasicci

domenica 12 febbraio 2012

Pubblicato da Eva Black alle 13:29 0 commenti
Anna Wintour si schiera per Obama

WESono passati pochi giorni dall’evento politica\moda più atteso della campagna elettorale a favore del presidente Obama. Anna Wintour,la glaciale direttrice di Vogue America,non si è di certo risparmiata organizzando l’iniziativa Runway to Win,sequel dell’iniziativa Runway to Change che spalleggiava Obama alla sua prima,e storica,candidatura alla White House. Il Theory,nel Meatpeacking District di New York,pullulava di star del cinema e stilisti haute couture. Questo significa che anche una,buona, parte del fashion system sta sostenendo il presidente Barack Obama nella campagna elettorale in vista delle prossime elezioni. La direttrice di Vouge America,nonchè promotrice ufficiale dell’iniziativa, ha chiesto a 22 stilisti di creare capi unici che sono stati,poi,presentati nel corso della serata preceduti da un’anteprima sul web che è possibile trovare all’indirizzo www.runwaytowin.com .
I capi,attualmente,sono ancora acquistabili,anche se la maggior parte di loro sono andati totalmente a ruba
 dando vita ad un sold out cronico.
I maligni hanno dichiarato che,con tutta probabilità,la sadica Anna Wintour non sarebbe mai riuscita a dar vita ad un evento di tali dimensioni senza il supporto,indispensabile, di Scarlett Johansson,che accompagnata dal,misterioso,gemello Hunter è riuscita a portare al suo seguito personaggi del calibro di Karolina Kurkova,Chanel Iman,Beyoncè,Dj Solange Knowels,Karlie Kloss e Sarah Jessica Parker in aggiunta ai già,certi,400 invitati d’onore.KMHVKHVLa sublime Scarlett indossava un abito nero firmato da Stella McCartney.Un’ovvietà dire che l’evento è stato preso d’assalto andando in sold out con largo anticipo.Gli ospiti hanno pagato circa 250 dollari per l’ammissione al cocktail e 2.500 dollari per un posto a tavola.
Tornando ai capi realizzati in esclusiva per l’evento,il prezzo d’acquisto era piuttosto economico;tutti gli abiti e gli accessori variavano tra i 45 e i 90 dollari.Tra i 22 i stilisti chiamati al duro lavoro troviamo Marc Jacobs, Diane Von Furstenberg,Proenza Schouler,Rachel Roy,Prabal Gurung,Derek Lam, Tory Burch,Alexander Wang e Vera Wang.
Diane von Furstenberg,particolarmente patriottica,ha presentato una borsa rossa che richiama la bandiera degli USA con piccoli cuori al posto delle stelle.Rachel Roy ha optato per un semplice top bianco con una stampa della bandiera americana mentre Marc ha realizzato una t-shirt dal valore di 30 € che riporta la scritta ‘I Vote Obama’.
KUGOIUGMa gli stilisti in questione non sono stati tanto scontati come sembra,hanno,invece,preferito, dedicarsi alla realizzazione di borse.Derek Lam ha proposto una borsa con particoli fiori rossi,bianchi e blu.Diane Von Furstenerg non ha abbandonato i suoi,adolescenziali,cuoricini.Isaac Mizrahi è stato piuttosto minimal rimanendo sulla stessa linea d’onda di Marc Jacobs con una tela in manici di pelle e con le pin che danno vita al nome di Barack.
Le previsioni sono state rispettate a pieno,forse superandole di netto.Ancora una volta Anna Wintour non ha fallito(un grazie obbligatorio va alla bellissima Scarlett Johansson)ricalcando i passi di un precedente evento,estivo,nel quale aveva raccolto circa 1,5 milioni di euro.
A quanto pare in America moda e politica vanno,piuttosto,d’accordo. Sarebbe un’utopia sperare in una coalizione del genere tutta all’italiana?
Elisabetta Rasicci
 

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